Blatte

Caratteristiche

Blatta e scarafaggio sono sinonimi e indicano diverse specie diffuse quasi ovunque, tranne nei climi estremi. Le dimensioni variano da pochi millimetri a diversi centimetri. Attive soprattutto di notte, si nutrono di farine, cereali e sostanze zuccherine. Sono insetti “spazzini” che si nutrono dello sporco presente sulle superfici, anche quello che noi sottovalutiamo. Sono anche insetti necrofagi, che si nutrono dei loro stessi escrementi e cadaveri. Gli alimenti contaminati devono essere eliminati. Possono vivere a lungo e adattarsi facilmente agli ambienti domestici.

Il trattamento

Il fai-da-te è sconsigliato: i prodotti comuni sono spesso inefficaci e possono comportare rischi. Ecosystem interviene con esche in gel inodori e a basso impatto, efficaci anche sugli esemplari nascosti grazie al comportamento sociale delle blatte. Gli ambienti restano generalmente utilizzabili senza particolari preparazioni.

Rischi

Le blatte contaminano alimenti e superfici e possono veicolare microrganismi patogeni, rappresentando un problema igienico-sanitario in abitazioni ed esercizi pubblici.

Tipologie

Tra le specie più comuni in Italia abbiamo le seguenti: Blattella germanica, piccola (10–15 mm), prolifica, tipica di cucine e ambienti caldi-umidi. Blatta orientalis, scura, fino a 27 mm, legata a zone umide come cantine e scarichi. Periplaneta americana, fino a 4 cm, presente in tubature e dispense. Supella longipalpa, 10–15 mm, si annida nei mobili ed è resistente ai comuni insetticidi.

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